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In un comizio filmato da un cellulare, un politico indiano è stato sorpreso a minacciare lo stupro delle mogli dei suoi rivali. Lo riferiscono oggi i media indiani.

Il parlamentare, che si chiama Tapas Pal e che appartiene a un partito regionale del West Bengala, ha detto che "se il partito comunista marxista CPIM cerca di uccidere o intimidire i nostri sostenitori, sguinzaglierò i miei uomini a stuprare le loro mogli".

La scioccante dichiarazione, che risale a fine maggio, ma che emersa soltanto oggi in un video, ha sollevato un coro di voci di condanna anche da parte del suo partito il Trinamul Congress, quarta formazione politica in Parlamento e al potere nello stato di Calcutta. Molti hanno chiesto le sue dimissioni e perfino la moglie si è scusata per lui dicendo di vergognarsi di quello che ha detto.

Il deputato, che è stato un attore nel cinema bengalese, ha però smentito di aver pronunciato la parola "rape" (stupro). "Ho detto "raid" e non "rape" ha dichiarato alla televisione CNN-IBN che lo ha intervistato.

Dopo il caso di Nirbhaya, la studentessa di New Delhi stuprata a morte su un autobus nel dicembre 2012, in India è emerso un vasto dibattito sulla violenza contro donne e la prevalente mentalità patriarcale.

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SDA-ATS