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India: polizia nel campus Jamia a Delhi, 150 arresti

A seguito delle violente proteste di oggi nell'Università Jamia Millia Islamia, a New Delhi, la polizia è entrata con la forza nel campus e ha sparato gas lacrimogeni, facendo uscire tutti gli studenti dalle loro residenze e arrestandone 150. KEYSTONE/AP sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 15 dicembre 2019 - 20:46
(Keystone-ATS)

A seguito delle violente proteste di oggi nel campus dell'Università Jamia Millia Islamia e nelle aree circostanti, tutte le scuole dell'area sud est della capitale New Delhi resteranno chiuse domani.

Lo ha annunciato il vice governatore della capitale Manish Sisodia. Poco dopo il tramonto, la polizia è entrata con la forza nel campus e ha sparato gas lacrimogeni, facendo uscire tutti gli studenti dalle loro residenze, e arrestandone 150.

I dirigenti della Jamia Millia Islamia hanno fatto sapere che l'Università è ufficialmente chiusa per le vacanze invernali e che le date degli esami del semestre sono già state posticipate venerdì scorso, dopo i primi scontri tra studenti e polizia subito dopo l'approvazione della legge contestata, che esclude i musulmani.

Mentre la polizia invadeva l'Università, le proteste si allargavano ai quartieri circostanti: dodici fermate della metropolitana sono state chiuse e il traffico è impazzito. Bushra Sheik, giornalista della BBC, ha denunciato all'agenzia di stampa ANI che un poliziotto le ha strappato il telefono e glie l'ha distrutto col manganello, mentre lei stava documentando quello che accadeva.

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