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La metà delle auto immatricolate a New Delhi, ovvero circa 1,4 milioni, sono state escluse dalla circolazione oggi nel primo giorno di targhe alterne previste da un piano anti-inquinamento ma la misura non è servita a rendere più respirabile l'aria .

Come hanno fatto notare stasera i media locali, l'Indice della qualità dell'Aria (AQI) misurato da dieci centraline sparse nella capitale segna ancora un alto livello di particolato, in alcuni casi perfino superiore a quello dei giorni scorsi, a causa delle condizioni atmosferiche che favoriscono il ristagno dello smog.

Gli strumenti hanno infatti segnalato una qualità "molto cattiva" a causa delle polveri sottili. In particolare, il tasso medio di Pm 2,5 era intorno ai 180 microgrammmi per metro cubo, tre volte oltre la soglia standard di 60.

La restrizione del traffico, che durerà anche per i prossimi 14 giorni in via sperimentale, è stata rispettata dalla maggioranza dei cittadini. A dare l'esempio sono stati anche i membri della giunta municipale che sono andati in ufficio con i mezzi o accettando passaggi dai colleghi con le targhe dispari. Le violazioni sono state meno dell'1%. Il governatore di Delhi e leader "anti corrotti", Arvind Kejriwal, ha ringraziato i cittadini per il senso civico mostrato.

Tuttavia il vero banco di prova sarà lunedì quando riprenderà l'attività lavorativa dopo il ponte di Capodanno

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SDA-ATS