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India: qualità aria precipita a Delhi, veleni in aumento

Qualità dell'aria precipita a Delhi KEYSTONE/AP/ALTAF QADRI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 ottobre 2019 - 15:02
(Keystone-ATS)

È allarme a Delhi per la qualità dell'aria in caduta libera da ieri: dopo i mesi estivi in cui l'aria della capitale si è mantenuta a livelli non nocivi, i valori di tossicità sono tornati ad alzarsi negli ultimi giorni.

Gli esperti prevedono che la situazione non potrà che aggravarsi nei prossimi giorni.

Ieri quaranta nuovi camion cisterna hanno percorso le strade di Delhi est, una delle aree dove l'aria è meno respirabile, sprizzando getti d'acqua per abbattere le polveri: si calcola infatti che quasi il 30 per cento dell'inquinamento cittadino sia dovuto ai mucchi di polveri per cemento che vengono lasciate scoperte in tutti i cantieri , privati e pubblici, migliaia in tutta la città, in un settore che non conosce crisi.

Da martedì sono entrate in vigore nella capitale alcune nuove misure per tenere sotto controllo la qualità dell'aria, ma già questa mattina il Comitato di controllo anti inquinamento ha deciso multe severe nei confronti di alcune istituzioni cittadine, giudicate inadempienti rispetto ai compiti di controllo e prevenzione.

Il Tribunale Verde Nazionale, da parte sua, ha incitato gli stati a rafforzare le misure punitive nei confronti di chi inquina, "esattamente come si fa per prevenire i crimini": i magistrati del tribunale ecologico hanno citato come esempio il divieto di bruciare le stoppie dopo il raccolto, pratica in teoria proibita, ma contro la quale non sono state decise sanzioni: incuranti dei divieti, i contadini dell'Haryana, lo stato a nord di Delhi, continuano ad appiccare fuoco ai campi per preparare i terreni alla nuova semina.

Il governatore Arwind Kejriwal ha annunciato che dal 3 al 15 novembre, periodo in cui abitualmente la tossicità raggiunge il picco, la circolazione dei veicoli privati sarà a targhe alterne, ma numerose eccezioni sono già state approvate: sono già esclusi le motociclette, gli scuola-bus, le auto guidate da donne sole.

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