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Salman Rushdie ha detto di essere preoccupato per l'aumento di una "violenza criminale" in India riferendosi a diversi episodi di intolleranza contro scrittori e liberi pensatori.

Intervistato a Francoforte dalla tv privata indiana NDTV, lo scrittore dei "Versi Satanici" ha dichiarato che "nella società c'è un livello di violenza criminale strisciante che è nuovo". Ha poi anche criticato il silenzio del premier Narendra Modi. "Mister Modi - ha aggiunto - è un bravo oratore e avrebbe molto da dire su questo argomento".

Lunedì Rushdie aveva espresso supporto su Twitter agli scrittori indiani che hanno restituito i premi assegnati dalla Sahitya Akademi per protestare contro gli episodi di intolleranza e violenza. Ma il suo appoggio ha sollevato un coro di reazioni negative e di insulti. Dopo aver ricevuto circa 10 mila tweet ostili, ieri lo scrittore è ritornato sul tema con un paio di tweet in cui si lamentava dei 'leccapiedi di Modi'.

Di recente circa 20 scrittori, tra cui Nayantara Sahgal, la 88enne nipote dello statista Jawaharlal Nehru, hanno abbandonato o hanno restituito i premi della Sahitya Akademi per protestare contro l'uccisione di intellettuali laici e il linciaggio di un mussulmano sospettato di aver mangiato carne di mucca.

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SDA-ATS