Navigation

India: scontri e migliaia di arresti in tutto il Paese

Situazione tesa in India. KEYSTONE/EPA/DIVY moa sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 19 dicembre 2019 - 17:28
(Keystone-ATS)

Almeno tre persone avrebbero perso la vita durante gli scontri di oggi tra manifestanti e polizia in India: secondo quanto riferisce il quotidiano The Indian Express, due contestatori della legge sulla cittadinanza sarebbero stati uccisi a Mangaluru.

Fonti della polizia, tuttavia, parlano solo di due ricoverati all'unità di terapia intensiva in gravi condizioni, e di venti agenti feriti. A Lucknow una terza persona è stata ammessa al Trauma Center con ferite da arma da fuoco poco dopo risultate mortali.

Decine di migliaia di persone sono scese in strada contro la legge sulla cittadinanza in tutti gli Stati dell'India, sfidando il divieto di manifestare sancito ieri dal ministero dell'Interno: si sono registrati violenti scontri con la polizia e migliaia di arresti.

Queste alcune delle zone più calde del Paese: a Chandinagar, in Punjab, in centinaia sono finiti in cella per essere scesi in strada con cartelli inneggianti alla salvaguardia della Costituzione e al boicottaggio del Caa, il Citizen Amendment act, la legge sulla cittadinanza approvata la settimana scorsa.

In Uttar Pradesh, ad Aligart, nel campus universitario gemello della Jamia Millia Islamia di Delhi, decine di docenti, tra cui molte donne, hanno marciato in silenzio assieme agli studenti. A Mangaluru la folla è stata dispersa con manganellate, a Bengaluru, tra i venticinque contestatori arrestati c'è lo stimato storico Ramachandra Guha, uno dei più noti del Paese. Cinquanta gli arresti anche a Hyderabad, dove la tensione è sempre più accentuata nella città vecchia, abitata prevalentemente da musulmani.

A Patna, in Bihar, vari autobus e automobili sono stati vandalizzati, copertoni bruciati, mentre decine di manifestanti invadevano i binari paralizzando il traffico ferroviario. In Kerala, dove nella città di Kozhikode è stato bruciato un ritratto del ministro dell'Interno Amith Shah, la polizia ha travolto i contestatori con idranti.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.