L'India ha convocato oggi l'ambasciatore del Pakistan a New Delhi per protestare contro le violazioni della tregua lungo il confine militarizzato del Kashmir che hanno causato ieri la morte di sei civili, tra cui un bambino di 10 anni.

Lo riferisce un comunicato del Ministero degli Esteri. Il diplomatico, Abdul Basit, è stato ricevuto dal sottosegretario Anil Wadhwa che gli ha espresso "una dura protesta" del governo di Delhi. Parlando con i giornalisti al termine dell'incontro, Basit ha auspicato la formazione di un "meccanismo" per determinare con certezza quale parte è responsabile delle violazioni del cessate il fuoco.

Secondo Islamabad le truppe indiane hanno aperto il fuoco in ben 70 occasioni tra luglio e agosto lungo il confine provvisorio. Ieri in uno di questi incidenti sono morti due civili pachistani.

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