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La società di taxi via smartphone Uber ha ripreso il servizio oggi a New Delhi dopo essere stata messa al bando a dicembre in seguito allo stupro di una giovane cliente da parte di un autista con precedenti penali. Lo riferisce un comunicato dell'azienda.

Nella nota, pubblicata nel blog di New Delhi, l'azienda americana comunica di aver ottenuto la licenza per operare come 'radio taxi', mentre prima le prenotazioni erano effettuate solo sulla app. Nelle ultime sei settimane, si legge, "abbiamo verificato con la polizia i nostri autisti" e anche sviluppato un nuovo sistema per garantire la sicurezza dei passeggeri, tra cui un tasto per l'emergenza sulla app.

Dopo l'incidente del 7 dicembre quando una ragazza di 26 anni fu violentata da un tassista di Uber che aveva già dei precedenti per abusi sessuali, le autorità indiane avevano proibito ai taxi via smartphone di operare nella capitale. Gli altri concorrenti di Uber avevano però continuato a lavorare.

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SDA-ATS