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Uno studente dell'Università centrale di New Delhi (Jnu) ha aggredito, ferendola gravemente con un ascia alla testa e al corpo, una ragazza di cui si diceva amico e poi si è suicidato ingerendo un potente insetticida e tagliandosi la gola, fra l'orrore di alcuni studenti presenti.

La tragedia di cui sono stati protagonisti Aakash Kumar, 23 anni, e Roshni Gupta di 22, entrambi studenti di lingua coreana, è riferita oggi con evidenza dalla stampa indiana che paragona l'episodio a quelli che spesso avvengono nei campus statunitensi.

Secondo The Times of India, i due si frequentavano da qualche tempo, ma la loro relazione si era deteriorata, come è emerso da una lettera lasciata dallo studente convinto di essere ormai "oggetto di derisione" da parte della ragazza.

Così ieri il giovane è entrato in classe con uno zaino all'interno del quale aveva collocato una pistola, un coltello, un'ascia e un potente veleno.

Terminata la prima ora di lezione, e dopo aver allontanato dall'aula il professore con uno stratagemma, Aakash ha estratto la pistola puntandola contro Roshni. Ma l'arma non ha funzionato. Allora ha estratto l'ascia con cui ha colpito violentemente la ragazza alla testa alle spalle ed al petto, lasciandola in una pozza di sangue.

Quindi, senza che nessuno dei pochi presenti intervenisse, il giovane ha ingerito un potente insetticida e si è tagliato la gola, pronunciando solo la frase: "Sto morendo".

Incredibilmente la giovane è stata respinta da un primo ospedale di New Delhi (Aiims) ed accettata invece nel Safdarjung Hospital, dove è ricoverata in gravi condizioni.

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SDA-ATS