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India e Pakistan: sanguinosi attentati

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 settembre 2011 - 12:06
(Keystone-ATS)

Un devastante duplice attentato è avvenuto oggi in una zona residenziale di Quetta, capoluogo della provincia pachistana del Baluchistan, causando la morte di almeno 25 persone, il ferimento di altre 61 e gravi danni ad edifici, negozi e veicoli della zona. L'attentato è stato rivendicato dai talebani del gruppo Tehrik-e-Taleban Pakistan (TTP).

Una potente bomba ha provocato una carneficina anche davanti all'ingresso dell'Alta Corte di New Delhi, un grande complesso giudiziario che sorge nel centro della metropoli. Da un bilancio ancora parziale, risultano 9 morti e 45 feriti, alcuni gravi.

A Quetta, Secondo testimoni oculari, il primo scoppio è stato causato da un'auto bomba che si è schiantata a grande velocità in una zona denominata Civil Line contro la residenza di Farrukh Shahzad, vice comandante dei Frontier Corps (FC), unità paramilitare che risponde all'esercito, mentre un secondo kamikaze, a piedi, ha attivato il suo esplosivo al suo interno. Fra le vittime un colonnello di nome Khalid e tre membri dei FC, la moglie di Shahzad, due bambini e molti civili.

Gli inquirenti seguono la pista di una violenta ritorsione dei talebani per la cattura la settimana scorsa, grazie anche all'opera dei FC, di Younis al Mauritani, da alcuni considerato una sorta di 'ministro degli Esterì di Al Qaida, incaricato personalmente da Osama bin Laden di progettare attentati contro interessi in Usa, Europa ed Australia.

A New Delhi è la seconda volta in tre mesi che il tribunale è colpito da una deflagrazione dopo quella avvenuta lo scorso 25 maggio in un parcheggio e di cui non si hanno ancora indizi sulla matrice. Si tratta dell'attentato più sanguinoso nella capitale negli ultimi tre anni.

La deflagrazione è avvenuta alle 10.15 (ora 6.45 in Svizzera) in un momento di massimo affollamento quando circa 200 persone erano in fila alla reception per ottenere i permessi di entrata nel tribunale, dove oggi, come ogni mercoledì, è giorno delle udienze pubbliche. Da quanto risulta dalle prime indagini, la bomba era nascosta in una valigetta 24 ore abbandonata all'ingresso.

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