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Immagini di disordini in Kashmir.

KEYSTONE/AP/MUKHTAR KHAN

(sda-ats)

L'India ha annunciato oggi che, a causa degli "attacchi terroristici" sul suo territorio "attraverso la frontiera con un Paese vicino", ha deciso di non partecipare al vertice del gruppo Saarc (Associazione sud-asiatica per la cooperazione regionale) in Pakistan.

In una dichiarazione del portavoce del governo indiano diffusa in serata a New Delhi si precisa che la decisione è stata comunicata alla presidenza di turno dell'organizzazione in mano al Nepal.

"Crescenti attacchi terroristici nella regione realizzati con infiltrazioni attraverso la frontiera - ha precisato il portavoce - e le sempre più frequenti interferenze negli affari interni degli Stati membri da parte di un Paese (l'allusione è al Pakistan, ndr) hanno creato un clima che non è propizio alla realizzazione con successo del 19/o vertice Saarc a Islamabad in novembre".

L'India, si dice infine, "rimane ferma nel suo impegno per la cooperazione regionale, lo sviluppo della connettività e dei contatti, ma ritiene che questi temi possano svilupparsi solo in un clima libero dal terrorismo".

La nuova ondata di disordini prodottasi in Kashmir e le infiltrazioni di militanti dal territorio pachistano nel Kashmir stesso, in una delle quali sono stati uccisi 18 soldati indiani, hanno ravvivato le tensioni fra Islamabad e New Delhi. Al riguardo il governo indiano è convinto che il Pakistan sia dietro gli atti terroristici ai danni dell'India.

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SDA-ATS