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L'indice UBS dei consumi è salito leggermente in novembre a 1,66 punti dai 1,63 punti di ottobre, confermando la tendenza al rialzo degli ultimi mesi.

Stando a una nota odierna della maggiore banca elvetica, questo miglioramento - che lascia ben sperare per i mesi a venire - è da ricondurre al clima più positivo nel commercio al dettaglio e all'aumento delle immatricolazioni di autovetture nuove.

A parte un rallentamento in settembre, l'indice dei consumi UBS è in espansione dal maggio scorso, si legge nel comunicato.

Per quanto riguarda il commercio al dettaglio, l'inchiesta svolta a cadenza mensile da parte del Kof, il Centro congiunturale del Politecnico federale di Zurigo, mostra un andamento incoraggiante: l'indice dei consumi si è avvicinato ai valori registrati prima dell'abbandono, il 15 di gennaio scorso, della soglia minimo di cambio franco-euro.

La ripresa riguarda in particolare la vendita di vetture. In novembre, le statistiche fanno stato di un incremento dell'11% su un anno per quanto attiene alle nuove immatricolazioni.

Note meno positive per il turismo, settore che registra un'evoluzione più contenuta. Gli albergatori hanno risentito maggiormente le conseguenze negative dell'apprezzamento del franco. Fare le vacanze all'estero costa semplicemente di meno.

Nel terzo trimestre dell'anno, i consumi privati hanno registrato una crescita reale dell'1,2% su un anno. Nel quarto trimestre, sottolinea UBS, i consumi potrebbero addirittura salire ulteriormente sospinti in particolare da prezzi in flessione.

Nonostante il quadro positivo descritto dalla grande banca, le conseguenze dell'abbandono della soglia minima di cambio con la moneta comune incominciano a farsi sentire. L'aumento del tasso di disoccupazione nei prossimi mesi dovrebbe limitare a medio termine il reddito disponibile per le famiglie con conseguenze anche sui consumi privati.

L'indicatore UBS anticipa di uno-tre mesi le cifre ufficiali dei consumi delle famiglie. Quest'ultimi rappresentano la componente principale - oltre il 50% - del Prodotto interno lordo (PIL) e un buon indicatore sullo stato di "salute" dell'economia di un determinato paese.

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SDA-ATS