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Dopo le nuvole apparse all'orizzonte in marzo, le prospettive per l'industria sono tornate a migliorare: l'indice svizzero dei responsabili degli acquisti (Purchasing Manager's Index, PMI) è salito in aprile a 55,8 punti, 1,4 punti in più del mese precedente, quando il valore aveva subito una contrazione di 3,2 punti.

La crescita mensile è da attribuire unicamente all'andamento del sottoindice concernente gli ordinativi in portafoglio, salito di 7,6 punti a 59,8 punti, dopo aver subito una contrazione di 9,2 punti in marzo, rende noto in un comunicato Credit Suisse, i cui economisti interpretano i dati raccolti mensilmente in un sondaggio dall'associazione di categoria Procure.ch.

I segmenti produzione (58,1) e tempi di consegna (56,0) rimangono superiori alla soglia di crescita di 50 e testimoniano secondo gli esperti di una dinamica positiva.

Nonostante la robusta congiuntura e l'aumento delle commesse in portafoglio la timida ripresa dell'impiego rilevata negli scorsi medi è invece per contro praticamente terminata: il corrispettivo sottoindicatore è sceso di 2,8 punti a 50,1. Solo nei prossimi mesi - osservano gli economisti - sarà possibile affermare se il movimento al ribasso sia da considerare una flessione passeggera oppure se rappresenta l'inizio di una nuova tendenza.

Il dato complessivo dell'indice è sostanzialmente in linea con le attese degli analisti interrogati dall'agenzia Awp, che scommettevano su valori compresi fra 54,7 e 56,5 punti.

Credit Suisse e Procure.ch nel comunicato odierno rendono pure noto il lancio di un nuovo, analogo indice, il Service Purchasing Managers' Index, un indicatore strutturato allo stesso modo dell'altro, ma che si occuperà dei servizi.

SDA-ATS