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Indice acquisti PMI: nubi all'orizzonte

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 febbraio 2012 - 10:22
(Keystone-ATS)

Nubi all'orizzonte per l'industria elvetica: l'indice svizzero responsabili degli acquisti (Purchasing Manager's Index, PMI) è sceso in gennaio a 47,3 punti. Il dato è inferiore di 1,8 punti a quello (rivisto da 50,7 a 49,1) registrato in dicembre. Ma soprattutto testimonia di un inizio d'anno in frenata: valori superiori a 50 segnalano infatti una crescita, quelli inferiori una contrazione.

"Il PMI conferma la nostra valutazione, che vede l'economia svizzera espandersi solo debolmente nell'anno in corso", si legge in un comunicato di Credit Suisse, che ha oggi diffuso i dati insieme all'Associazione svizzera per l'approvvigionamento e gli acquisti. La banca prevede una progressione del PIL 2012 pari allo 0,5%.

Sulla base dell'attuale valore del PMI si può prevedere una contrazione dell'attività dell'industria nei prossimi mesi. Se è vero infatti che la componente produzione è aumentata per il secondo mese consecutivo e si trova ancora nella zona di crescita (51,8 punti), i sottoindici commesse in portafoglio (-2,9 punti), acquisti (-2,1) e occupazione (-2,9) non solo arretrano, ma si trovano tutti sotto la soglia di 50. Si sono accorciati anche i i tempi di consegna: segno chiaro di un minore sfruttamento delle capacità.

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