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Indignati: alta corte Gb, sì a "sfratto" attivisti St Paul's

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 gennaio 2012 - 16:02
(Keystone-ATS)

La City di Londra ha vinto la sua battaglia all'Alta Corte per sfrattare i manifestanti di Occupy che da ottobre occupano il sagrato della cattedrale di St Paul's a Londra.

Il verdetto dell'Alta Corte chiude cinque giorni di udienze tenutesi prima di Natale in cui la City ha sostenuto che l'accampamento dei manifestanti sta avendo un impatto dannoso sull'area. L'autorità locale ha sottolineato che non è sua intenzione opporsi a manifestazioni legittime e pacifiche, ma che il diritto alla protesta - tutelato dalla convenzione europea dei diritti umani - non giustifica un accampamento semi-permanente in un luogo pubblico come il sagrato di St Paul's. Il campo, sostiene, ha attirato persone che hanno causato disordini e episodi criminali nella zona.

Dal canto loro, i manifestanti hanno detto che il loro accampamento non ha causato alcun problema a chi voleva entrare a St Paul's e che l'impatto che ha avuto sulle persone non è stato unicamente negativo. Secondo i manifestanti, molti politici, membri del pubblico e alcuni media hanno espresso il loro appoggio alla presenza del campo e alle ragioni della loro protesta.

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