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Indignati: Assange, 'noi non infrangiamo legge, la costruiamo'

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 ottobre 2011 - 17:02
(Keystone-ATS)

"Questo movimento non è per la distruzione della legge, ma per la costruzione della legge": lo ha detto a Londra il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, che con un megafono ha arringato la folla degli "indignati" britannici, nel giorno della mobilitazione mondiale del movimento, davanti al sagrato della cattedrale di St. Paul's.

"Ho avuto difficoltà come voi a entrare qui nella piazza - ha detto al megafono Assange, che è agli arresti domiciliari - e ci sono molte persone che ancora non sono riuscite a entrare. Spero che la giornata finisca con la sconfitta delle tattiche repressive della polizia".

Il capo di Wikileaks ha quindi proseguito: "Siamo tutti individui. E siamo tutti ragazzi e ragazze birichini. Oggi è una combinazione di sogni che si avvera, che molti popoli in giro per il mondo, dal Cairo a Londra, hanno lavorato perché diventassero realtà. Quello a cui siamo stati sottoposti è una distruzione dello stato di diritto. Questo movimento non è per la distruzione della legge, ma la costruzione della legge".

Julian Assange si è poi dileguato, circondato dalle sue guardie del corpo.

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