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Indignati: NY, da Zuccotti Park a Canal Street, 200 arresti

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 novembre 2011 - 18:52
(Keystone-ATS)

Gli indignati newyorkesi non mollano. Nonostante la polizia li abbia sfrattati da Zuccotti Park nella notte tra lunedi e martedì, gli attivisti chiamano a raccolta i seguaci e si preparano al contrattaco. Come riporta il sito di 'Occupy Wall Street' in mattinata i manifestanti si sono dati appuntamento per una Assemblea Generale all'angolo tra la Sesta Avenue e Canal Street, a due passi da Chinatown lanciando un messaggio forte e chiaro: "Siamo inorriditi ma non scoraggiati. Ci sentiamo più forti di ieri, e domani lo saremo ancora di più. Ci riprenderemo Zuccotti Park".

Intanto il commissario della Polizia di New York Ray Kelly ha confermato che sono state arrestate circa 200 persone che si erano ribellate all'ordine delle autorità e avevano tentato di sfondare le barricate. Il sindaco Michael Bloomberg ha giustificato la chiusura del parco spiegando che la situazione era diventata "intollerabile".

"Ormai era divenuto un posto dove la gente veniva per violare la legge, non per protestare", ha spiegato Bloomberg ribadendo che i manifestanti potrannno tornare a Liberty Plaza, ma senza tende e sacchi a pelo. Immediata la reazione da parte degli attivisti, che si sono rivolti al tribunale di New York per contestare la decisione del sindaco, e che per il momento l'ha sospesa, ma la piazza era già vuota.

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