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Almeno tre persone sono rimaste lievemente ferite ieri sera dall'esplosione di un ordigno in un tempio buddista di Jakarta, in un attentato legato alle proteste per le condizioni della minoranza islamica di etnia Rohingya in Birmania. Lo hanno rivelato le autorità indonesiane. La bomba è scoppiata nel tempio Ekayana, nella parte ovest della capitale, mentre dei fedeli erano all'interno in preghiera. Un altro ordigno posizionato, ha aggiunto la polizia, non è esploso. Sul posto è stato trovato un biglietto con scritto "Sentiamo le grida dei Rohingya".

Dopo gli scontri settari tra buddisti e musulmani in Birmania, che dal giugno 2012 hanno causato oltre 200 morti - in gran parte di etnia Rohingya - evidenziando il rischio di una pulizia etnica nei confronti della minoranza islamica e il crescente nazionalismo birmano, le tensioni tra le due comunità avevano già colpito l'Indonesia prima dell'attentato di ieri sera.

Lo scorso aprile, una rissa tra rifugiati birmani buddisti e musulmani ha causato 8 morti in un centro di detenzione nell'isola di Sumatra. L'arcipelago è spesso il punto di arrivo dei barconi di migranti Rohingya, in fuga dalla Birmania con la speranza di approdare in Malaysia o in Indonesia, gli unici Paesi a maggioranza islamica nella regione.

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SDA-ATS