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Ignorando la pressione della comunità internazionale, l'esecuzione di nove stranieri - tra cui un francese e due australiani - condannati per spaccio di droga in Indonesia avverrà entro i prossimi tre giorni.

Lo hanno annunciato le autorità di Giakarta, consegnando ai prigionieri la notifica "delle 72 ore" dalla fucilazione.

Delle procedure d'appello presentate rimane in piedi solo quella del francese Serge Atlaoui sulla quale domani si pronuncerà la Corte Suprema. La Francia ha minacciato conseguenze diplomatiche.

I detenuti - tre nigeriani, due australiani, una donna filippina, un brasiliano, un francese, un ghanese e un indonesiano - sono stati condannati negli ultimi dieci anni per traffico di stupefacenti in Indonesia, dove per tale reato è prevista la pena di morte.

Il caso ha complicato le relazioni diplomatiche in particolare con Parigi, Canberra e Manila, dopo che in gennaio la fucilazione di altri cinque detenuti stranieri aveva provocato reazioni diplomatiche da parte dell'Olanda e del Brasile.

La linea dura sul traffico di droga è stata decisa dal nuovo presidente indonesiano Joko Widodo, dopo che per anni l'Indonesia non aveva portato a termine nessuna esecuzione. Widodo ha definito la questione della droga "un'emergenza nazionale", citando statistiche secondo cui ogni giorno nel Paese 40 indonesiani muoiono per le conseguenze del consumo di stupefacenti.

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SDA-ATS