Il candidato sconfitto alle elezioni presidenziali indonesiane, l'ex generale Prabowo Subianto, ha annunciato oggi il ricorso contro la proclamazione a capo di stato del rivale Joko "Jokowi" Widodo. Il risultato elettorale, secondo Prabowo, è stato viziato da "enormi brogli".

"Stiamo preparando il procedimento per far ricorso presso la Corte costituzionale", ha detto oggi un portavoce della campagna elettorale dell'ex generale, a neanche 24 ore dall'ufficializzazione del risultato del voto del 9 luglio da parte della Commissione elettorale. Prabowo accusa la Commissione di non aver indagato a sufficienza sulle presunte irregolarità segnalate dal suo campo.

Lo scrutinio ha mostrato un distacco di oltre sei punti percentuali a favore di Jokowi, il figlio di un falegname protagonista di una rapida ascesa politica partita dalle amministrazioni locali, e fino a ieri governatore della capitale Jakarta. Ieri, poco prima dell'annuncio della Commissione, Prabowo aveva ritirato i suoi uomini dalla procedura di riconteggio delle schede, facendo presagire un imminente ricorso.

Il risultato ufficiale è in linea con le proiezioni fornite già due settimane fa da tutti i maggiori istituti di ricerca, in elezioni che secondo gli analisti si sono svolte in maniera regolare; una prova di maturità per la democrazia indonesiana, la terza più popolosa al mondo, ma fino al 1998 una dittatura.

Prabowo era a capo delle forze speciali sotto il dittatore Suharto, di cui aveva sposato una figlia. L'ex generale è inseguito da accuse mai chiarite di abusi dei diritti umani, in particolare in relazione alla repressione delle proteste pro-democrazia nell'ultimo anno dell'era Suharto e alle violenze commesse dai suoi paramilitari nella guerra indipendentista di Timor Est.

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