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Inficon, gruppo con sede a Bad Ragaz (SG) attivo negli apparecchi di misurazione e controllo della produzione sottovuoto, ha realizzato nel primo trimestre dell'anno un utile netto di 7,3 milioni di dollari, in calo del 16% su base annua. In flessione, dell'1,4%, pure il fatturato, attestatosi a 71,6 milioni di dollari.

Corretto dei dati relativi alle acquisizioni (1 punto percentuale) e degli effetti monetari (0,4 punti), la diminuzione organica del volume d'affari risulta del 2,8%, secondo quanto si legge in un comunicato aziendale.

Il risultato operativo Ebit si è ripiegato di quasi il 14% a 9,9 milioni di dollari e il relativo margine è sceso da un anno all'altro dal 15,8 al 13,8%.

La performance annunciata oggi è inferiore alle attese degli analisti consultati dall'agenzia economica Awp, che avevano pronosticato un fatturato di 77,4 milioni, un Ebit di 12,9 milioni e profitti netti per 9,7 milioni di dollari.

Dopo una fine 2013 molto animata sul mercato dei semiconduttori, la domanda da parte di taluni fabbricanti asiatici di microchip ha subito una forte contrazione, spiega la società. Malgrado i deludenti risultati trimestrali Inficom conferma gli obiettivi del 2014: calcola infatti di generare un fatturato compreso tra 290 e 320 milioni di dollari e un risultato operativo oscillante tra 44 e 56 milioni di dollari.

SDA-ATS