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L'industria alimentare elvetica deve raccogliere la sfida posta dallo sviluppo delle esportazioni, in un momento in cui affronta un mercato nazionale saturo e le conseguenze del franco forte. Il tema è stato al centro della giornata del ramo tenuta oggi a Berna.

"Abbiamo bisogno delle importazioni, ma anche delle esportazioni", ha sottolineato Christian Etter, delegato del Consiglio federale agli accordi commerciali e responsabile dei Servizi specializzati Economia esterna della Segretaria di Stato dell'economia (SECO). Tra le sfide ha citato la tendenza all'apertura dei mercati, che non è una via a senso unico.

I vantaggi della Svizzera sono soprattutto l'elevata qualità e prodotti sicuri. Grazie a una domanda mondiale in crescita, in particolare tramite una nuova classe media com'è il caso in Cina, "il potenziale commerciale dei prodotti elvetici è enorme", ha indicato Etter.

Un'altra grande sfida, di cui ha parlato il direttore del gruppo alimentare Mondelez Svizzera Daniel Meyer, viene rappresentata dal prezzo delle materie prime, che nel confronto mondiale mostra divari enormi. "È dunque difficile posizionare i prodotti sul mercato internazionale", ha dichiarato citando il caso del cioccolato Toblerone, prodotto al 100% in Svizzera ed esportato per il 97%, il cui consumo è diminuito.

Nella Confederazione serve una compensazione dei prezzi, ha sostenuto Meyer, che ha menzionato diverse possibilità: una stabilizzazione della cosiddetta "legge sul cioccolato" a 140 milioni di franchi, un tetto massimo (all'85%) o la differenziazione dei prodotti destinati all'esportazione, da offrire ai prezzi del mercato mondiale ricorrendo a pagamenti diretti.

Per quanto concerne la nutrizione, il consigliere federale Alain Berset, pure presente, ha ricordato la sua lotta per la riduzione del sale nei cibi e dello zucchero negli yogurt. Il ministro della sanità ha anche ricordato che la protezione contro la frode resta una priorità per il parlamento: le consultazioni in corso sulle ordinanze di attuazione della legge sulle derrate alimentari rappresentano un cambiamento di paradigma. "I prodotti sicuri sono autorizzati; un tempo era invece vietato tutto a parte i cibi specificati nella legge". Ciò faciliterà l'entrata sul mercato di nuovi prodotti.

Sempre oggi il presidente della Federazione delle industrie alimentari svizzere ed ex consigliere agli Stati Rolf Schweiger (PLR/ZG) ha passato il testimone alla consigliera nazionale Isabelle Moret (PLR/VD).

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SDA-ATS