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Anche in giugno è proseguita la crescita delle esportazioni nel settore orologiero. Dopo l'1,2% di maggio, nel mese in rassegna la crescita è stata dell'1,4% rispetto allo stesso periodo 2013, a 1,9 miliardi di franchi. In sei mesi le consegne all'estero hanno superato i 10 miliardi di franchi (esattamente 10,53), il 3% in più del primo semestre di un anno fa.

In un comunicato pubblicato oggi la Federazione orologiera svizzera (FH) attribuisce la crescita di giugno ai pezzi di lusso, il cui export è cresciuto del 2,6% a 668,7 milioni di franchi. Gli orologi in acciaio hanno registrato un livello comparabile e quello di giugno 2013, con aumenti rispettivi di 0,6 (a 676,4 milioni) e di 0,5% (a 282,4 milioni).

Calcolati in numero di pezzi, le esportazioni di orologi da polso sono aumentate in modo più sensibile (+4,8%). I principali segmenti di prezzo hanno tutti registrato un'evoluzione favorevole, sia in valore che in numero di pezzi. Gli orologi sotto i 200 franchi si sono fatti sentire sulla crescita dei volumi (+6,9%), malgrado un valore in leggero calo (-0,5%).

Nella gamma di prezzo superiore ai 200 Fr. tutte le categorie hanno segnato un valore in crescita, sebbene la progressione sia rimasta modesta. Gli orologi tra 200 e 500 Fr. hanno visto una crescita del 2,5%, quelli il cui prezzo varia tra 300 e 3000 Fr. una crescita dello 0,3%. Per quelli oltre i 3000 Fr. la crescita è stata dell'1,6%.

Quanto alla destinazione delle esportazioni, la metà di 30 principali mercati registrano una riduzione, ma in media emerge un'evoluzione favorevole, secondo FH. Hong Kong ha segnato un calo del 2,2% in giugno, a 324,5 milioni di franchi. Malgrado questo risultato mensile, la situazione nell'ex colonia britannica continua a migliorare, con una crescita annualizzata in accelerazione. Tra gennaio e fine giungo infatti le esportazioni sono aumentate del 4,4% a 2 miliardi di franchi. Stessa considerazione per quello che è il secondo mercato, ossia gli Stati Uniti.

Così come era avvenuto in maggio, l'export verso il Giappone è progredito in giugno: in un semestre si è letteralmente involato (+25,5%), a 657,6 milioni.

Calo invece in direzione del mercato cinese (-6,8%, a 115, 9 milioni), sempre per cip che concerne giugno, In sei mesi le esportazioni verso il cosiddetto Impero di Mezzo sono calate del 4,2% a 649,4 milioni. Meno pesante il calo verso il mercato tedesco (-2,7%, a 103 milioni), mentre sul mercato italiano le esportazioni sono cresciute del

Nel trio di testa europeo, la Francia ha registrato il calo più forte da nove mesi: -16%, sotto la barra dei 100 milioni di franchi. Calo anche sul mercato tedesco (-2,7% a 103 milioni) mentre su quello italiano vi è stata una crescita del 14,5% a 119,8 milioni.

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SDA-ATS