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Il numero dei lavoratori attivi nell'industria orologiera è nuovamente aumentato l'anno scorso in Svizzera, salendo a 59'112 persone, 1826 in più dell'anno precedente, quando la crescita era stata inferiore, pari a +1470. Il Ticino è invece in controtendenza.

A livello nazionale gli effettivi sfiorano la soglia di 60'000 che non era più stata superata dalla metà degli anni 70, sottolinea in un comunicato odierno la Convenzione padronale (CP) dell'orologeria. In quattro anni dopo la crisi del 2008/2009 sono stati creati 10'000 nuovi posti di lavoro.

Nel 2014 questa evoluzione ha però subito un rallentamento e alla fine dell'anno alcune aziende hanno proceduto a licenziamenti o all'introduzione del lavoro ridotto. Attualmente il settore è confrontato dall'incertezza dovuta alla diminuzione dell'export verso l'Asia, alle crisi geopolitiche e al rafforzamento del franco. Secondo la CP è da sperare che il numero dei lavoratori possa stabilizzarsi nei prossimi mesi.

I cantoni con il maggior numero di addetti rimangono Neuchâtel (15'465), Berna (11'836) e Ginevra (9'769). Seguono Giura (6687), che presenta la crescita più forte (+951), Vaud (5735) e Soletta (4566).

In settima posizione - e molto avanti le rimanenti regioni - figura il Ticino, dove nel 2014 erano attivi 2451 lavoratori, 57 in meno dell'anno prima. In calo è anche il numero delle aziende, sceso da 21 a 19.

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SDA-ATS