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L'industria svizzera del cioccolato punta sul "cacao sostenibile"

Keystone/MARTIN RUETSCHI

(sda-ats)

L'industria svizzera del cioccolato vuole fare di più in materia ambientale. Ha istituito una piattaforma dedicata al cosiddetto "cacao sostenibile".

Avviata congiuntamente dall'associazione di categoria Chocosuisse, dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e da talune organizzazioni non governative (ONG), l'iniziativa mira a rafforzare la gestione sostenibile nel settore del cacao, indicano i promotori in una nota. Altro scopo perseguito è il miglioramento delle condizioni di vita dei produttori.

Tra gli elementi centrali della nuova piattaforma figura quello che stipula che, entro il 2025, l'80% dei prodotti a base di cacao importati dovranno essere rispettosi dell'ambiente.

Un altro obiettivo contempla la promozione del dialogo con le autorità e le organizzazioni locali nei Paesi produttori. Si tratterà di sostenerle e di incoraggiarle a prendere misure per migliorare la situazione dei coltivatori di cacao nonché le loro famiglie, prosegue il comunicato.

Associazione autonoma

Diversi gruppi del settore hanno già firmato la dichiarazione d'intenti al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati. "Sia Chocosuisse che i gruppi membri si impegnano da anni in favore di un approvvigionamento sostenibile del cacao. Ma molto rimane ancora da fare", ha dichiarato il consigliere agli Stati Beat Vonlanthen (PPD/FR), che da poco presiede Chocosuisse.

Da gennaio 2018, la piattaforma sarà gestita come associazione autonoma in seno alla quale si riuniranno tutti gli attori interessati. Entro quella data, la condotta strategica verrà garantita da un comitato temporaneo, dove saranno rappresentati, oltre al settore del cioccolato, organizzazioni commerciali, istituti di ricerca, organizzazioni di aiuto allo sviluppo e la Confederazione.

SDA-ATS