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Infanzia: Save Children, 350 mln bimbi mai visitati da medico

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 ottobre 2011 - 11:03
(Keystone-ATS)

Sono 350 milioni i bambini nel mondo che nel corso della loro vita non verranno mai visitati da un operatore sanitario, sia esso dottore, infermiere oppure operatore di comunità. È quanto emerge dal rapporto "Accesso vietato - Perché la grave carenza degli operatori sanitari ostacola il diritto alla salute dei bambini", presentato oggi a Roma da Save the Children in occasione del rilancio della campagna "Every One" per dire basta alla mortalità infantile.

Ogni anno, sottolinea l'Ong, quasi 8 milioni di bambini muoiono prima di compiere i 5 anni soprattutto per complicazioni post parto (21%), polmonite (18%), malaria (16%) o diarrea (15%), a cui si aggiunge l'impatto della malnutrizione, concausa di un terzo dei decessi infantili, e delle emergenze umanitarie.

Per assicurare un'assistenza sanitaria di base, si stima che occorrano 23 operatori sanitari ogni 10 mila persone, ma - rileva l'Ong - 61 paesi, di cui 41 in Africa, sono al di sotto di questa soglia. La maglia nera per numero di operatori e per l'impatto che questi hanno sull'assistenza ai bambini va al Ciad e alla Somalia. Brillano invece Svizzera, Finlandia, Irlanda e Norvegia. In Somalia ci sono 1,5 operatori ogni 10 mila persone, in Norvegia 188 (uno ogni 53 abitanti). In Guinea, Somalia e Niger il rapporto è rispettivamente di un operatore ogni 7.143, 6.667 e 6.250 abitanti. Un quarto del peso delle malattie mondiali grava sull'Africa, ma sul continente, conclude Save the Children, lavora solo il 3% dei dottori, delle infermiere e delle ostetriche del mondo.

Secondo l'organizzazione, dove ci sono pochi operatori sanitari un bambino rischia 5 volte di più di perdere la vita prima dei 5 anni. "Un miliardo di persone non vedono un operatore sanitario nel corso della loro vita", denuncia il presidente di Save the Children Italia, Claudio Tesauro. Per questo servirebbero 3,5 milioni di operatori in più, incluse 350 mila ostetriche. Se solo ci fossero queste ultime, osserva Tesauro, "1,3 milioni di neonati potrebbero essere salvati".

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