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Inflazione: Ocse, ad ottobre sale all'1,9%, spinge energia

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 novembre 2010 - 12:18
(Keystone-ATS)

PARIGI - L'inflazione nell'area Ocse è salita ad ottobre all'1,9% dall'1,7% di settembre. Lo rende noto l'organizzazione in un comunicato in cui si precisa che l'aumento è stato in gran parte dovuto all'andamento dei prezzi in Giappone, dove l'inflazione è stata positiva per la prima volta in 20 mesi, e in Canada, dove il tasso di crescita è stato il più alto da ottobre 2008.
A livello settoriale i comparti che hanno spinto maggiormente i prezzi sono stati energia (+6,6%) e alimentari (+2,6%). Escluse queste due voci l'inflazione si attesta infatti all'1,1% contro l'1,2% di settembre. Tra i paesi del G7, l'inflazione è salita al 3,2% in Gran Bretagna (dal 3,1% di settembre), al 2,4% in Canada (dall' 1,9%), all'1,7% in Italia (dall'1,6%), all'1,2% negli Stati Uniti (dall'1,1%) e allo 0,2% in Giappone (dal -0,6% del mese precedente). Il tasso è rimasto stabile in Francia e Germania, rispettivamente all'1,6% e all'1,3%. Nell'area euro si attestato infine all'1,9%, contro l'1,8% di settembre.

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