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L'ondata influenzale sembra aver raggiunto il suo culmine: nell'ultima settimana il numero di pazienti che hanno richiesto cure mediche è infatti rimasto stabile, attestandosi a 312 casi per 100'000 abitanti. Lo evidenziano le cifre pubblicate oggi dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

L'epidemia non è comunque ancora superata. Il limite di 72 casi ogni 100'000 abitanti, considerato il confine per parlare di epidemia, viene sorpassato ormai da sette settimane. Da inizio anno gli episodi influenzali sono aumentati costantemente, ma senza raggiungere i livelli del 2010.

In questa stagione sono colpiti in particolare i bambini e i ragazzi sotto i 14 anni: questa categoria si ammala sette volte più frequentemente degli ultrasessantaquattrenni, rende noto l'UFSP.

Quasi la metà dei casi accertati settimana scorsa erano dovuti al virus A(H1N1). Fino ad ora il virus della cosiddetta influenza suina è stato responsabile della maggior parte dei contagi, ma lentamente viene sostituito dall'influenza B.

Secondo l'UFSP l'epidemia sta calando a Berna, Friburgo e in tutto il nord ovest della Svizzera. È ancora in aumento invece in Ticino e nei Grigioni.

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SDA-ATS