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GINEVRA - Il mondo non era mai stato così preparato ad affrontare la sfida della pandemia di influenza, ma ci sono state difficoltà di comunicazione di fronte alle incertezze, di confusione su punti quali la severità del virus, di flessibilità e di adattamento ad una realtà in movimento. Lo ha ammesso oggi a Ginevra Keiji Fukuda, consigliere speciale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per la pandemia di influenza.
Fukuda ha preso la parola per illustrare l'azione dell'Oms ai 29 membri del comitato di esperti "esterni" incaricati dalla stessa Organizzazione di esaminare il suo operato di fronte alla pandemia di influenza.
Illustrando le numerose incertezze, Fukuda ha parlato dei vaccini, che in molti Paesi, soprattutto in Europa, sono risultati in netto surplus rispetto alla domanda. Tutti pensavano che due dosi di vaccino sarebbero state necessarie per immunizzare la popolazione contro la pandemia di influenza A H1N1 , ma in realtà è apparso che una sola dosa era necessaria, ha spiegato.
Il comitato di esperti - riunito per la prima volta da oggi a mercoledì prossimo - ha eletto il professore Harvey Fineberg, presidente dell'Institute of Medecine di Washington (Usa) alla sua presidenza.

SDA-ATS