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BERNA - La Svizzera ha ordinato circa dieci milioni di dosi di troppo di vaccino contro l'influenza A(H1N1). L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) vuole regalarne o rivenderne 4,5 milioni di dosi. Ora è anche stato possibile annullare almeno una parte dell'ordinazione: 5,3 milioni di dosi non sono infatti ancora state consegnate.
Stiamo discutendo con l'UFSP di una modifica del contratto, ha dichiarato all'ATS Urs Kientsch, portavoce della GlaxoSmithKline. Non vi sono più divergenze fondamentali, ma non è ancora stato firmato un accordo.
La situazione è cambiata radicalmente da quando i governi hanno ordinato i vaccini: è nel frattempo emerso, infatti, che invece di due dosi ne basta una, ha spiegato. "Quindi la Confederazione ne ha più del necessario." Complessivamente Berna aveva ordinato circa 13 milioni di dosi per 84 milioni di franchi.
La GlaxoSmithKline produce il Pandemrix. Il Celtura e il Focetria provengono dalla Novartis. Stando a Satoshi Sugimoto, portavoce del gruppo basilese, tutte le dosi ordinate dalla Svizzera sono già state consegnate, quindi la questione dell'annullamento non si pone.
Patrick Mathys, responsabile della protezione della popolazione in caso di pandemia presso l'UFSP, non ha voluto esprimersi in merito a una revoca delle ordinazioni. Sono allo studio diverse opzioni, i negoziati sono in corso. Non appena vi saranno risultati verranno fornite informazioni, ha aggiunto.
Anche altri paesi, come Francia e Germania, hanno raggiunto accordi con le società farmaceutiche per non dover prendere in consegna e pagare tutte le dosi ordinate.

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SDA-ATS