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Un distaccamento dell'esercito svizzero si è recato oggi in Francia per recuperare i resti del caccia F/A 18 precipitato mercoledì scorso nei pressi di Glamondans (Dipartimento del Doubs), rende noto il Dipartimento federale della difesa.

Su richiesta delle autorità francesi, il personale elvetico si occuperà dei lavori di sgombero sul luogo dell'incidente: recupero dei resti dell'aereo e il loro corretto smaltimento. Successivamente, la superficie agricola interessata sarà riportata al suo stato originario.

Un gruppo di 21 militari del comando d'impiego della formazione d'intervento d'aiuto in caso di catastrofe è partito con autocarri e macchine da costruzione.

I lavori di sgombero richiederanno presumibilmente diverse settimane, scrive il DDPS. La base giuridica per questi lavori è costituita dall'accordo con la Francia concernente la cooperazione in materia d'istruzione.

Già dalla scorsa settimana, diversi specialisti delle Forze aeree e della Sicurezza militare si trovano sul posto. Il recupero dei resti dell'aereo come pure l'intera indagine dell'incidente vengono svolti sotto la supervisione di un giudice istruttore militare svizzero. Il distaccamento svizzero comprende complessivamente circa 50 persone.

Nel frattempo il pilota - che era riuscito ad azionare il seggiolino elettronico poco prima dello schianto rimanendo ferito - ha ripreso il suo lavoro presso le Forze aeree. Al momento è attivo nel settore amministrativo. La decisione in merito alla sua ammissione al servizio di volo sarà presa quando saranno disponibili i risultati degli esami medico-aeronautici, conclude il DDPS.

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SDA-ATS