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Per il consigliere federale Ueli Maurer, l'iniziativa è un salto nel buio con notevoli rischi

KEYSTONE/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

Un salto nel buio con notevoli rischi: questa l'opinione del Consiglio federale sull'iniziativa popolare "Moneta intera". Il Governo raccomanda a popolo e Cantoni di respingerla.

Il testo dell'iniziativa chiede che solo la Banca nazionale svizzera (BNS) possa emettere moneta e che le banche commerciali non possano più emettere moneta scritturale, ossia elettronica. Questo sistema dovrebbe proteggere il denaro dei clienti delle banche e prevenire le crisi finanziarie.

La BNS dovrebbe inoltre mettere in circolazione denaro, senza contropartita di attivi, ossia "non gravato da debito", distribuendolo direttamente alla Confederazione, ai Cantoni e alla popolazione. Secondo i promotori dell'iniziativa la BNS non ha più il controllo della quantità di denaro in circolazione, perché solo il 10% di esso è generato dall'istituto e dalla Confederazione. Con l'espansione del denaro aumenta anche l'indebitamento dell'economia elvetica.

Pur riconoscendo l'importanza di avere un settore finanziario sicuro e stabile, per il consigliere federale Ueli Maurer, a capo delle finanze, una simile riforma, oltre ad essere isolata sul piano internazionale, implicherebbe una profonda riorganizzazione dell'attuale e ben funzionante sistema monetario e valutario e del settore finanziario elvetico. "Si tratterebbe di un salto nel buio legato a notevoli rischi", ha sottolineato il ministro delle finanze.

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SDA-ATS