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Parte la raccolta di firme per l'iniziativa "Priorità ai lavoratori indigeni"d

(sda-ats)

I promotori dell'iniziativa popolare "Priorità ai lavoratori indigeni" hanno tempo fino al 13 dicembre 2018 per raccogliere le 100'000 firme necessarie.

Il testo, pubblicato oggi sul Foglio federale, chiede di limitare l'immigrazione quando la disoccupazione supera il 3,5%.

L'iniziativa è stata lanciata dall'associazione "VISIONswiss per i nostri figli", presieduta dal vicepresidente dell'UDC di Beromünster (LU) Richard Koller. Il comitato è composto da persone non note a livello nazionale che abitano nella regione di Lucerna e Argovia e di diversa estrazione politica.

L'idea di Koller è nata come reazione all'insufficiente applicazione da parte del Parlamento dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa". La nuova iniziativa chiede che la Svizzera restringa l'immigrazione quando la disoccupazione secondo la definizione dell'Ufficio internazionale del lavoro (ILO) supera il 3,5%. Inoltre non devono essere conclusi accordi internazionali contrari all'articolo costituzionale, si legge nel testo.

Non sono previste restrizioni in particolare per chi ha portato a termine una formazione o uno studio in Svizzera o ha diritto alla disoccupazione. Nelle disposizioni transitorie l'iniziativa chiede di disdire la libera circolazione delle persone tre mesi dopo l'entrata in vigore dell'articolo costituzionale se l'accordo non è stato adeguato.

Anche l'Associazione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI) si appresta a lanciare una iniziativa popolare contro la libera circolazione: i suoi membri hanno recentemente incaricato la direzione di mettere a punto il testo definitivo insieme all'UDC. L'iniziativa sarà verosimilmente presentata ai delegati democentristi il prossimo 24 giugno.

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SDA-ATS