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L'iniziativa popolare "Stop alla burocrazia!" è fallita: la proposta di modifica costituzionale promossa dal PLR non ha infatti raccolto le 100'000 firme necessarie, ha stabilito il conteggio effettuato dalla Cancelleria federale (CaF).

L'iniziativa era stata inoltrata all'ultimo momento: secondo la formazione allora guidata da Fulvio Pelli era corredata da 100'650 sottoscrizioni. In realtà sono state riconosciute valide solo 97'537 firme, ha indicato un portavoce del partito, un dato che non viene né confermato né smentito dalla CaF. Quando un risultato si preannuncia risicato, la Cancelleria effettua due conteggi.

"È con grande delusione che il PLR ha preso atto di questo fallimento", si legge in un comunicato. Secondo il partito il rovescio si spiega con l'inesperienza dei suoi simpatizzanti nell'opera di raccolta delle firme, cosa che ha portato all'invio di formulari incompleti alla Cancelleria federale.

Lanciata nell'autunno del 2010, l'iniziativa popolare chiedeva leggi comprensibili e applicate in modo semplice, nonché provvedimenti per limitare l'onere amministrativo per le imprese.

"Stop alla burocrazia!" è la terza iniziativa federale del PLR. La prima, che proponeva una moratoria fiscale, era fallita per mancanza di firme nel 2001. Nel 2006, il partito ne aveva lanciata una seconda contro il diritto di ricorso delle organizzazioni ecologiste: il 30 novembre del 2008 l'oggetto è stato accolto solo dal 34% dei votanti e da nessun cantone.

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SDA-ATS