Un "sì" all'iniziativa per l'autodeterminazione il prossimo 25 di novembre, indebolirebbe la protezione dei diritti umani in Svizzera. È quanto affermano oggi, in una nota congiunta, la Commissione federale della migrazione e quella contro il razzismo.

I diritti umani - come il diritto alla vita, alla libertà, alla sfera privata, alla libertà di credo e di coscienza, di opinione e di riunione e alla protezione contro la discriminazione - sono sanciti come diritti fondamentali nella Costituzione federale, che può tuttavia essere modificata in qualsiasi momento con la maggioranza del Popolo e dei Cantoni. Il Parlamento, inoltre, può anche introdurre leggi che violano i diritti umani.

La Convenzione europea sui diritti dell'uomo (CEDU) è garante di questi diritti fondamentali. L'iniziativa per l'autodeterminazione costringerebbe la Svizzera a ignorare la CEDU o addirittura a ritirarsi dal Consiglio d'Europa. Oltre alla Bielorussia, la Svizzera sarebbe l'unico Stato europeo a privare i suoi cittadini della protezione della CEDU.

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