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Dominique Biedermann, direttore della fondazione Ethos, ritiene che gli effetti dell'iniziativa Minder sulle retribuzioni abusive siano modesti: i salari dei manager infatti non sono scesi, se non in modo impercettibile. Ma un aspetto positivo c'è: i compensi sono collegati in modo più diretto alle prestazioni fornite.

L'iniziativa Minder, approvata due anni fa da quasi il 68% degli svizzeri, ha portato più trasparenza, dichiara Biedermann in un'intervista alla "NZZ am Sonntag". "I vari consigli di amministrazione sanno ora che devono render conto del loro operato agli azionisti".

Le retribuzioni più alte, però, non sono diminuite: "finora abbiamo potuto constatare solo piccole correzioni" verso il basso, quali ad esempio la rinuncia a parte del salario annunciata dal direttore generale di Lindt & Sprüngli e anche dal collega di Clariant, oppure ancora la riduzione delle indennità versate al consiglio di amministrazione di Novartis.

Le alte rimunerazioni, che in Svizzera rimangono troppo elevate, si spiegano con i buoni affari realizzati da molte aziende, afferma Biedermann, che sottolinea come il voto obbligatorio sulle retribuzioni dei manager sia in vigore da un anno soltanto: "speriamo che gli azionisti in futuro avranno il coraggio di rigettare salari problematici".

Secondo il direttore di Ethos vi sono poi aziende che tentano di aggirare le nuove disposizioni, ad esempio versando premi al momento dell'assunzione. "Per questo motivo, afferma Biedermann, l'imminente revisione del diritto delle società anonime è importante tanto quanto l'iniziativa Minder".

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SDA-ATS