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È entrato nel vivo il dibattito al Consiglio nazionale sull'iniziativa popolare dei sindacati "per un'AVS forte" che preconizza un incremento del 10% delle rendite, pari a un aumento mensile di 200 franchi per le persone singole e di 350 franchi per i coniugi.

Il testo, sostenuto solo dal campo rosso-verde, dovrebbe essere respinto, seguendo l'esempio Consiglio degli Stati. Quasi 50 oratori si sono annunciati per un intervento.

Per la maggioranza della commissione preparatoria, l'iniziativa è antieconomica poiché comporta un aumento dei contributi sia per i datori di lavoro (0,4%) che per i lavoratori (0,4%). Il sistema in vigore, inoltre, funziona bene poiché le rendite più basse vengono incrementate dalle prestazioni complementari.

Per il momento, scrive la commissione, bisogna concentrarsi sul progetto previdenza per la vecchiaia 2020 già adottato dalla Camera dei cantoni durante la sessione estiva passata.

Per il capogruppo PLR alle Camere, Ignazio Cassis, concedendo più mezzi ai pensionati, l'iniziativa rischia inoltre di avere effetti perversi, poiché tale somma sarebbe tassata, ciò che invece non accade con le prestazioni complementari.

Oltre ad infischiarsene dell'evoluzione demografica, ossia dell'invecchiamento della popolazione e del numero sempre più elevato di pensionati, l'iniziativa manca il bersaglio: la situazione finanziaria delle famiglie monoparentali o numerose è sovente peggiore rispetto a quella di pensionati

A nome del Partito socialista, la consigliera nazionale Marina Carobbio Guscetti (TI), ha ricordato che la Costituzione federale prevede che i pensionati possano condurre una vita dignitosa. Ciò non è il caso attualmente, ha dichiarato Carobbio, accennando soprattutto alle donne anziane che non possono contare su una cassa pensione o un terzo pilastro.

Per il 20% della popolazione anziana, l'AVS rappresenta la maggiore fonte di entrata, ha spiegato Carobbio. Un panettiere in pensione, non sposato, deve vivere con 3040 franchi al mese, il 43% in meno rispetto all'ultimo salario (5500 franchi). "La situazione è ancora più difficile per una ex laboratorista, che ha cresciuto un figlio; deve campare con 2950 franchi al mese", ha spiegato la deputata socialista.

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SDA-ATS