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Albert Rösti, presidente dell'UDC.

Keystone/MANUEL LOPEZ

(sda-ats)

L'iniziativa dell'Unione democratica di centro "Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l'autodeterminazione)" è formalmente riuscita. Su 117'404 firme depositate, 116'428 sono risultate valide, indica una nota odierna della Cancelleria federale.

Il 12 agosto scorso, durante una conferenza stampa a Berna organizzata in concomitanza con la consegna delle sottoscrizioni, l'UDC aveva sottolineato che l'iniziativa avrebbe finalmente permesso di mettere in pratica le decisioni di popolo e Cantoni che i politici rifiutano di applicare invocando il diritto internazionale.

A titolo di esempio i democentristi avevano citato le iniziative sull'immigrazione di massa, quella sull'espulsione degli stranieri criminali, o l'articolo sulla protezione delle Alpi.

Per l'occasione, il presidente del partito Albert Rösti aveva dichiarato che l'autodeterminazione legislativa del "nostro Paese è costantemente minacciata e i colpevoli sono il Parlamento, il governo, l'Amministrazione, la giustizia e i professori di diritto i quali hanno costituito un'alleanza al solo scopo di limitare la democrazia diretta".

Rösti aveva quindi criticato il fatto che diverse sentenze del Tribunale federale attribuiscano la preminenza del diritto internazionale su quello nazionale e sul volere popolare

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SDA-ATS