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L'iniziativa dell'UDC "Contro l'immigrazione di massa", sulla quale il popolo si esprimerà il 9 febbraio, se accettata, avrà effetti catastrofici sull'economia. È la conclusione cui è giunta l'Unione svizzera degli imprenditori (USI) sulla base di uno studio dell'Università di Basilea, che sottolinea tra l'altro il grande successo dal punto di vista economico della libera circolazione delle persone.

La proposta dei democentristi è la ricetta sbagliata, è stato detto oggi a Zurigo nel corso della presentazione dello studio effettuato dal Centro di ricerche per il mercato dell'impiego e l'economia industriale dell'Università di Basilea (FAI).

La libera circolazione delle persone per le imprese svizzere è di vitale importanza, ha detto il presidente dell'USI Valentin Vogt: "garantisce all'economia la possibilità di reclutare in Europa personale qualificato necessario per avere successo. E ciò senza dispendio burocratico - in modo veloce e non complicato".

Chi vuole isolare la Svizzera rescindendo l'accordo limita notevolmente l'economia, ha detto Vogt. "Le conseguenze sono costi elevati e aumenti delle spese". Questo - secondo Vogt - viene mostrato anche dallo studio.

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SDA-ATS