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La votazione sull'iniziativa contro l'immigrazione di massa deve essere invalidata. È quanto affermano due cittadini che hanno depositato ieri una denuncia al Tribunale federale. Essi ritengono che l'inserzione pubblicitaria "Kosovaren schlitzen Schweizer auf!", letteralmente "I Kosovari squarciano gli Svizzeri" violi la norma contro il razzismo. Per influenzare in modo decisivo il risultato del voto del 9 febbraio dell'anno scorso è quindi stato usato un mezzo penalmente punibile e illegale.

Oggi si è poi appreso che il segretario generale dell'UDC Martin Baltisser e la sua vice Silvia Bär devono rispondere davanti alla giustizia di discriminazione razziale. Sono oggetto di una denuncia legata alla stessa inserzione diffusa durante la campagna per l'iniziativa contro l'immigrazione di massa dell'UDC.

Secondo l'atto d'accusa, ottenuto oggi dall'ats, il Ministero pubblico di Berna-Mittelland li accusa di discriminazione razziale ripetuta e intenzionale e rischiano una pena pecuniaria con la condizionale.

La denuncia è rivolta contro i due dirigenti perché hanno fornito, in collaborazione con il presidente del partito Toni Brunner, un contributo importante alla diffusione dell'inserzione.

Brunner non dovrà apparire con loro sul banco degli imputati anche se inizialmente la procedura penale era diretta contro di lui. Nel 2013, il Parlamento aveva infatti rifiutato di levare l'immunità al deputato sangallese. L'iniziativa contro l'immigrazione di massa era stata accettata in votazione popolare il 9 febbraio dell'anno scorso.

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SDA-ATS