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La Consigliera federale Doris Leuthard ha firmato oggi nella città giapponese di Kumamoto la nuova Convenzione sul mercurio, il primo trattato internazionale vincolante che mira a ridurre l'utilizzazione di questo metallo estremamente tossico nei processi industriali.

Il testo della Convenzione è stato approvato a Ginevra nello scorso gennaio, al termine di cinque tornate negoziali cui hanno preso parte 140 paesi. L'obiettivo è di ridurre l'offerta, la domanda, il commercio, l'uso e le emissioni di mercurio e di identificare i bisogni di assistenza tecnica e finanziaria. La decisione di avviare negoziati su questo tema era stata presa l'anno scorso dall'Unep, il Programma per l'ambiente delle Nazioni Unite.

Un comunicato del Dipartimento federale dell'ambiente (DATEC) indica che la Svizzera investirà nell'attuazione della Convenzione 7,5 milioni di franchi, in particolare nel settore dell'estrazione artigianale dell'oro. Le miniere artigianali sono infatti la fonte principale di emissioni di mercurio a livello mondiale, con gravi conseguenze per le popolazioni locali.

Il DATEC specifica che 3 milioni di franchi saranno destinati nei prossimi tre anni all'iniziativa "Better Gold" volta a promuovere tecnologie più rispettose dell'ambiente; altri 3 milioni saranno investiti per sostenere progetti specifici finanziati dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione in Sudamerica e Asia centrale; 1,5 milioni serviranno infine a "promuovere la rapida attuazione dell'accordo".

La Svizzera, assieme alla Norvegia, è l'iniziatrice di quella che viene anche definita la Convenzione di Minamata, dal nome della città giapponese vittima di un grave inquinamento da mercurio negli anni Quaranta del scorso secolo. Il Consiglio federale l'ha approvata nello scorso settembre e ora dovrà essere sottoposta al parlamento per la ratifica.

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SDA-ATS