Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Nove persone accusate, di cui cinque arrestate, in quella che è una nuova frontiera legale per le autorità statunitensi, ovvero uno scandalo incrociato di hacker e insider trading.

Una 'collaborazione' per rubare informazioni prima che venissero pubblicate nei comunicati stampa, così da poterci guadagnare milioni illegalmente. Il meccanismo usato prevedeva la consegna di una 'lista della spesa' su cui rubare dati a cybercriminali in Ucraina e negli Stati Uniti.

Lo schema "internazionale è senza precedenti in termini di portata di cyberattacco, di numeri di trader coinvolti, di titoli su cui si è scommesso e di profitti realizzati", afferma Mary Jo White, la presidente della Sec, l'autorità statunitense di vigilanza sui mercati.

Quest'ultima ha presentato, al di là dell'azione penale avvitata dal pubblico ministero, una denuncia civile che include 32 fra singoli individui e aziende che vivono o sono basate in Russia, Malta, Francia e Cipro. I sospetti - secondo la Sec - hanno realizzato profitti illegali per 100 milioni di dollari: sono degli "esperti del mercato", mette in evidenza White, precisando che il caso deve rappresentare un campanello d'allarme per le aziende.

Invitando la politica a fornire alla Sec e alle altre autorità strumenti adeguati per difendere il mercato dalle nuove truffe, White invita le società finanziarie a correre ai ripari contro possibili casi di insider trading condotti con cyberattacchi.

Dei nove incriminati, cinque - residenti negli Stati Uniti - sono stati arrestati dalla polizia federale Fbi. Gli hacker sospetti sono due e vivono in Ucraina. La truffa è andata avanti per cinque anni.

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

SDA-ATS