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Integrazione rifugiati: siglate nuove convenzioni SEM-Cantoni

L'Agenda integrazione Svizzera mira anche a promuovere le conoscenze linguistiche dei fanciulli prima che accedano alla scuola dell'obbligo. In questo ambito la Segreteria di Stato della migrazione ammette che "per poter raggiungere tutti i bambini occorrono ancora sforzi supplementari". KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 06 gennaio 2020 - 12:30
(Keystone-ATS)

La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha stipulato con ogni Cantone una convenzione aggiuntiva in materia di integrazione di rifugiati riconosciuti e delle cosiddette persone ammesse a titolo provvisorio.

In nome di tale accordo la somma forfettaria versata dalla Confederazione ai Cantoni per ogni singola persona è passata da 6000 a 18'000 franchi: per il periodo maggio-novembre 2019 ciò equivale a 121,4 milioni di franchi.

Confederazione e Cantoni avevano stabilito gli obiettivi dell'Agenda integrazione Svizzera (AIS) nella primavera del 2018. Ora la SEM ha verificato e avallato le attuazioni a livello cantonale di tale strategia, che ogni singolo Cantone era tenuto a presentare entro la primavera scorsa, ricorda una nota diramata oggi dalla stessa SEM.

L'obiettivo dell'AIS è soprattutto di accelerare l'integrazione nel mercato del lavoro. Le autorità partono dal presupposto che il 70% circa dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente in età lavorativa ha potenzialmente le capacità di lavorare in modo duraturo e provvedere quindi ai loro bisogni e a quelli della loro famiglia a lungo termine, si legge sul portale dei Programmi d'integrazione cantonali (PIC). Oltre ad accrescere la coesione sociale, l'AIS permette di "frenare le spese per l'aiuto sociale".

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