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NEW YORK/BERNA - Il divieto d'accesso negli Stati Uniti dell'intellettuale musulmano ginevrino Tariq Ramadan è stato revocato. L'informazione è stata fornita oggi dall'interessato e confermata dall'American Civil Liberties Union (ACLU), secondo cui la segretaria di Stato Usa Hillary Clinton ha firmato gli ordini che mettono fine alla proibizione.
L'ACLU, un'associazione statunitense di difesa delle libertà civili, ha impugnato la causa di Ramadan a cui l'accesso al suolo Usa è stato vietato per presunti legami con il terrorismo. L'intellettuale, che aveva ottenuto una cattedra in un'università dell'Indiana, non poteva più recarsi negli Usa dal 2004.
I giuristi del governo Usa avevano spiegato che la proibizione era dovuta al fatto che, tra il 1998 e il 2002, Ramadan aveva versato 1670 franchi all'Associazione di soccorso palestinese, che ha sede in Svizzera.
Washington ha introdotto l'organizzazione su una lista nera nel 2003 accusandola di sostenere il terrorismo e di aver partecipato al finanziamento del movimento islamista Hamas. Ramadan ha sempre considerato un "pretesto" gli argomenti delle autorità Usa. Nel suo comunicato il ginevrino afferma di sperare "che gli sia presto possibile visitare gli Stati Uniti e impegnarsi nuovamente in un dibattito aperto, critico e costruttivo con gli universitari americani".

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SDA-ATS