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Non solo la cassa pensioni dei dipendenti della Confederazione (Publica), ma anche quella degli 850 impiegati della Banca nazionale svizzera non è interessata dai tassi d'interessi negativi.

Lo ha confermato all'ats il portavoce dell'istituto centrale Walter Meier in seguito a un'informazione della radiotelevisione romanda RTS. Ieri, tuttavia, il presidente della BNS Thomas Jordan aveva indicato di voler ridurre le eccezioni.

I tassi negativi dello 0,75% introdotti dalla BNS il 22 gennaio creano non poche difficoltà agli istituti di previdenza. Stando all'edizione di ieri della trasmissione "10 vor 10" della tv svizzerotedesca SRF, si stima che essi costano alle casse pensione fino a un milione di franchi al giorno.

Il presidente dell'Associazione svizzera delle istituzioni di previdenza (ASIP) Hanspeter Konrad, come peraltro diversi politici, auspica che le casse pensione vengano esonerate dai tassi negativi. Anche l'organizzazione degli assicuratori malattia Santésuisse vorrebbe un'eccezione. Ma la BNS si oppone e vuole anzi che le deroghe diminuiscano.

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SDA-ATS