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Novantasette persone sono state arrestate in 16 paesi - Svizzera compresa - nell'ambito di una maxi-operazione contro sviluppatori e utenti del software nocivo noto come "Blackshades". Stando a quanto indicato dalle agenzie Europol e Eurojust complessivamente le polizie dei vari stati sono intervenute 359 volte nell'ambito di un'azione coordinata, mettendo le mani su denaro contante, armi da fuoco, droga e oltre un migliaio di supporti informatici per l'immagazzinamento di dati.

In Svizzera vi sono state 16 perquisizioni in undici cantoni, ha comunicato il Servizio nazionale di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI).

L'indagine sul malware denominato "Blackshades" è iniziata nel 2010 e ha avuto una prima conclusione nel giugno del 2012, con l'arresto del creatore del programma fraudolento, un 24enne svedese. Questa persona, nota in rete come Xvisceral, era stata fermata insieme ad altri 24 individui.

Ulteriori indagini condotte in seguito dell'FBI hanno consentito di raccogliere una serie di informazioni per l'individuazione degli acquirenti del programma infetto e poi delle vittime, in modo da poter organizzare una nuova operazione internazionale per la "demolizione" del software malevolo.

SDA-ATS