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Internet: Negroponte, Nobel a rete, sono ultimo evangelista

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 gennaio 2010 - 09:51
(Keystone-ATS)

ROMA - "Molti dei valori tradizionali Stato-Nazione lasceranno il passo a quelli di comunità elettroniche grandi o piccole". Lo ha detto Nicholas Negroponte, in un'intervista al "Giornale".
L'ultimo caso, in ordine di tempo, che riguarda da vicino Internet è quello di Google che ha tolto i filtri alla rete in Cina. "L'informazione è un'arma - commenta Negroponte, in Italia per sostenere la candidatura della Rete per il Nobel. Google subisce l'attacco degli hacker e subito dopo toglie i filtri in Cina, non è un caso".
La studioso fa una previsione sulla professione del giornalista e annuncia che non è ancora una specie in via di estinzione, perché blogger e giornalisti sono divisi dalla qualità, "la firma diventa una garanzia", aggiunge, mentre i giornali di carta sono destinati a morire.
Il Nobel a Internet, non più strano di quello dato a Obama per la pace, secondo Negroponte, se fosse assegnato sarebbe ritirato dagli "evangelisti" della rete: gli inventori di Arpanet, del World Wide Web, dell'Html e il padre dell'intelligenza artificiale.

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