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La crescita delle connessione internet sta rallentando a livello mondiale, con il 57% della popolazione che non dispone ancora di un collegamento: lo afferma un rapporto dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT).

Il documento mette fra l'altro la Svizzera al secondo posto in materia di banda larga.Stando alla ricerca pubblicata oggi a Ginevra dispongono di una connessione fissa 3,2 miliardi di persone, contro i 2,9 miliardi del 2014.

La quota è del 43%, ma le differenze regionali sono importanti: se nei paesi industrializzati si arriva praticamente alla saturazione, in quelli in via di sviluppo non si supera il 35%. La situazione è particolarmente difficile nelle 48 nazioni meno avanzate, dove il 90% non ha accesso al web.

"La crescita di internet sta rallentando", commenta la principale autrice del rapporto, Philippa Biggs. "Mentre le zone urbane e sviluppate sono connesse, è diventato più difficile e costoso raggiungere le aree rurali e le persone con scarsa formazione. Il livello di 4 miliardi di internauti previsto in un primo tempo per il 2015 non sarà quindi raggiunto prima del 2020.

Per quanto riguarda la percentuale di individui che usano internet, al primo posto figura l'Islanda(98%), seguita da Norvegia e Danimarca. Più staccata la Svizzera, 18esima (87%). La Confederazione brilla per contro nella diffusione della banda larga fissa: con il 46% è seconda solo a Monaco (47%). In quella mobile è al 29esimo rango (77%).

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SDA-ATS