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Gli Stati Uniti si aggiudicano la "coppa del Mondo" del volume inviato di messaggi indesiderati di posta elettronica, detti spam, davanti a Francia e Cina, con l'Italia al quarto posto. Lo affermano i dati pubblicati dall'azienda di sicurezza informatica SophosLabs per il secondo trimestre 2014. La classifica per lo spam pro capite inviato vede invece al top la Bulgaria davanti alla Bielorussia. La Svizzera si aggiudica per la prima volta il poco invidiabile terzo posto.

"Questi paesi non sono necessariamente i maggiori produttori perché la maggior parte dello spam viene da computer ignari infetti da malware", scrive l'esperto Paul Ducklin sul blog Nakedsecurity.sophos.com.

Tra le 'prestazioni' sottolineate c'è proprio quella della Svizzera, che per la prima volta entra nella classifica risalendo dal ventesimo posto dei tre precedenti trimestri. "Se sei svizzero, ti esorto a controllare subito il tuo computer" per individuare un eventuale malware, scrive Ducklin.

La "sporca dozzina" dello spam mondiale è ampiamente guidata dagli USA, con il 24,2% del totale, davanti a Francia (6,7%), Cina (6,25%) e Italia (5,2%). La Bulgaria conduce la classifica dello spam per persona con un volume pari a 2,1 volte quello inviato dagli USA, paese preso come base di calcolo. La Bielorussia arriva a 1,9 volte, la Svizzera a 1,7.

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SDA-ATS