Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Intesa raggiunta su un nuovo governo di unità nazionale in Libia. Dopo mesi di negoziati le delegazioni riunite in Marocco hanno raggiunto un accordo sulla lista dei nomi dei candidati alla guida del paese.

La lista ora passerà al vaglio dei due governi rivali di Tobruk e Tripoli. A dare l'annuncio è stato in nottata l'inviato speciale dell'Onu per la Libia Bernardino Leon.

"Speriamo che questa lista di nomi possa avere il sostegno di tutti i libici. Questo governo avrà bisogno dell'appoggio di tutti i libici e sono sicuro che ci sarà anche molto supporto dalla comunità internazionale".

Il premier proposto per il nuovo esecutivo di concordia è Fayez Serraj (originario di Tripoli), membro del Parlamento di Tobruk ma non nella lista dei designati da Tobruk.

Ad occupare i posti di vicepremier Ahmed Maetiq (Misurata, 'Parlamentò di Tripoli), Moussa Kony (Sud, indipendente), Fathi Majbari (Est, sostenuto da Tobruk ma anche da Ajdabia e dall'Esercito libico), mentre tra i ministri figurano Mohamed Ammari (Tripoli) e Omar Al Assuad (Zintan). Esprimiamo "la nostra gioia perché c'è almeno una chance", ha aggiunto Leon.

"Troppi libici hanno perso la vita, troppi bambini e troppe madri sofferto. Secondo le agenzie Onu, circa 2,4 milioni sono in una grave situazione umanitaria. A tutti loro vanno le nostre scuse per non essere stati capaci di proporre prima questo governo", ha aggiunto.

L'intesa raggiunta in nottata è un successo legato al ruolo dell'inviato dell'Onu, che è riuscito a portare a casa un risultato pochi giorni prima della scadenza del suo mandato e dopo mesi di lunghe ed intense trattative.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS